Impianti dentali - Centro Dentale Acilia

Giugno 1, 2022by admin.graph.futuroma

Cominciamo col dire che gli impianti dentali sono inseriti nell’osso mandibolare laddove prima c’era il dente naturale. L’impianto dentale è costituito da una piccola vite in titanio creata per sostituire la radice di un dente mancante. Il titanio è un materiale assolutamente compatibile con il corpo umano.

Impianto dentale come funziona

Un impianto dentale è un sostituto della radice dentaria perduta e possono essere singoli o multipli. Una volta che la guarigione sarà completa si potranno applicare corone e ponti fissi come accade nelle protesi tradizionali.

Le moderne terapie di chirurgia implantare permettono ai pazienti che hanno perso uno o più denti, di ricostituire la dentatura attraverso l’inserimento all’interno dell’osso di viti in titanio in sostituzione delle radici dentali perse offrendo la possibilità ai pazienti di ritrovare il sorriso scegliendo dalle soluzioni più semplici ed economiche fino alle tecniche più moderne ed estetiche con corone interamente in ceramica realizzata al CAD/CAM.

Tutte le terapie di chirurgia implantare vengono realizzate con tecniche micro-invasive attraverso interventi privi di dolore, con convalescenze brevi e senza complicanze. In alcuni casi è possibile anche praticare interventi senza incisioni chirurgiche (flapless) grazie alla microscopia.

Arcata dentale cos’è?

Arcata dentale

L’arcata dentale umana è composta da 32 denti in totale, 16 nell’arcata superiore e 16 nell’arcata inferiore, ogni dente ha una sua specifica conformazione e caratteristiche particolari per svolgere funzioni diverse.

L’osso che supporta i denti dell’arcata superiore è la mascella, mentre la mandibola sostiene l’arcata inferiore. I 16 denti che compongono ogni arcata sono divisi a loro volta in:

  • 4 incisivi: situati al centro dell’arcata dentaria con la funzione di incidere, tagliare e strappare il cibo.
  • 2 canini: posizionati subito dopo gli incisivi sono i denti più lunghi e svolgono la funzione di strappare e sminuzzare il cibo tipico dell’alimentazione carnivora.
  • 4 premolari:svolgono la funzione di triturare il cibo e sono una combinazione tra canini e molari.
  • 6 molari: inclusi i denti del giudizio, posizionati al termine dell’arcata dentaria svolgono l’importante funzione di macinare e sminuzzare il cibo prima di essere ingerito e per questo motivo sono i denti più grandi di tutta la bocca.

Quanto costa un impianto dentale?

I fattori che determinano il costo di un impianto sono diversi:

  • La qualità dei materiali impiegati
  • Le tecnologie utilizzate, in quanto disporre di attrezzature digitali avanzate favorisce lo svolgimento dell’intervento riducendone i tempi e aumentando il confort del paziente
  • L’esperienza del team odontoiatrico
  • Le Condizioni generali del paziente, poiché possono essere necessarie operazioni aggiuntive in caso di particolari patologie del paziente.

Chiarite le premesse a sostegno del prezzo degli impianti dentali, il prezzo proposto ai pazienti in Italia varia a seconda dei casi specifici.

Quanto mi costa mettere un dente? 

  • il prezzo di un impianto comprensivo di tutti i materiali accessori può variare dai 600 ai 2.000 euro
  • un moncone standard in titanio tra i 100 e i 350 euro
  • un moncone personalizzato in zirconio tra i 100 e i 600 euro
  • una corona protesica in zirconio da 600 a 1.700 euro
  • una mascherina protesica per il posizionamento guidato dal computer di un impianto tra i 150 e i 950 euro.

L’impianto dentale provoca dolore?

impianto dentale dolore

La paura del dolore è senza dubbio uno dei temi ricorrenti quando si sta valutando di rivolgersi ad un dentista per un impianto dentale. Questo tipo di intervento però non è affatto doloroso, poiché l’impianto viene inserito su un osso e su una gengiva sani utilizzando strumenti che comportano un microtrauma tessutale e dunque un intervento meno invasivo.

Quanto dura il dolore dopo un impianto dentale?

Solitamente il posizionamento di un singolo impianto dentale, nei casi meno complessi, dura circa 15 minuti compreso di anestesia e suture finali e anche per questo i fastidi successi all’intervento di implantologia, anche se pochi, possono essere gestiti con dei comuni antinfiammatori.

Il dolore correlato ad un intervento di implantologia dentale fa parte del normale processo di guarigione della zona interessata e solitamente potrebbe comportare:

  • Dolore generale nel periodo post-operatorio legato al normale decorso della guarigione che garantisce il successo della procedura. 
  • Gonfiore dei tessuti molli, come normale reazione dovuta all’affluenza di sangue alla zona operata che ha ricevuto l’impianto. Questo tipo di fastidio e di ipersensibilità della zona può essere facilmente ridotto con un’applicazione costante e regolare di ghiaccio.
  • Sanguinamento, nella zona dell’impianto che potrebbe verificarsi fino alla completa guarigione dei tessuti coinvolti. Nei casi in cui la quantità di sangue nella zona dell’intervento fosse particolarmente copiosa è importante rivolgersi al professionista che ha eseguito l’intervento.

Raramente nei casi più complessi potrebbe verificarsi la comparsa di qualche livido sul collo e di un persistente gonfiore nella zona interessata per la durata massima di circa una settimana.

Implantologia a carico immediato

In campo odontoiatrico, per implantologia dentale a carico immediato si intende il collegamento di una protesi fissa all’impianto dentale in un tempo tra le 24 e le 48 ore dall’inserimento dello stesso impianto senza attendere la guarigione dei tessuti coinvolti offrendo al paziente una riabilitazione estetica e funzionale immediata senza la necessità di protesi mobili provvisorie.

Quali sono le condizioni necessarie per un impianto dentale a carico immediato?

Per valutare la fattibilità di un impianto dentale a carico immediato occorre che il paziente presenti determinati requisiti come:

  • Buona qualità e quantità ossea, poiché senza questo requisito non è possibile procedere all’intervento durante la fase di rigenerazione ossea ma si dovrà attendere il completamento per un classico intervento di implantologia
  • Buon supporto parodontale, in quanto gengive e tessuti molli devono essere in ottimo stato di salute
  • Buon bilanciamento occlusale, quindi una corretta occlusione masticatoria
  • Assenza di bruxismo e parafunzioni in generale
  • Buono stato di salute generale e assenza di condizioni cliniche che potrebbero incidere negativamente sull’integrazione degli impianti.

Gli impianti a carico immediato rappresentano dunque un vantaggio per tutti quei pazienti che, in possesso dei requisiti fondamentali per la sua realizzazione, ricercano una tecnica di intervento particolarmente veloce con una riabilitazione estetica e funzionale in massimo due giorni.

Impianto dentale a Roma dove andare

chi siamo

Stai cercando uno studio dentistico a Roma dove effettuare un trattamento di chirurgia implantare e non sai a chi rivolgerti? 

Centro Dentale Acilia, garantisce ai propri pazienti moderne terapie di chirurgia implantare che insieme a sofisticate tecniche protesiche micro-invasive consentono di scegliere soluzioni semplici ed economiche che prevedono interventi privi di dolore e convalescenze brevi. 

Il team di esperti di Centro Dentale Acilia ha l’obiettivo di garantire ai propri pazienti trattamenti duraturi nel tempo e di alta qualità dando importanza al lato estetico. Un ambiente moderno ed aggiornato fa da cornice ad uno studio adatto a tutta la famiglia che è la rispostata per chi cerca uno studio dentistico professionale e qualificato adatto ad ogni necessità.

Hai bisogno di una consulenza per scoprire quale tecnica di implantologia è più adatta alle tue esigenze? Compila il modulo di contatto sul nostro sito web o fissa il tuo appuntamento ai numeri del nostro Centro.

Quanto tempo ci vuole per fare un impianto?

La durata dell’intervento di implantologia dentale varia da paziente a paziente a seconda della complessità e del caso specifico. I tempi per l’esecuzione di un impianto sono piuttosto brevi, minuti nel caso in cui sia presente sufficiente volume osseo, qualche ora nei casi in cui si ritenga necessario l’inserimento di un innesto osseo o sia necessario posizionare più impianti nel corso della stessa seduta.

Grazie alle moderne tecniche di implantologia dentale i pazienti non resteranno mai senza denti, poiché anche nei casi di implantologia non a carico immediato, nell’attesa della protesi finale è possibile inserire una protesi fissa o mobile provvisoria subito dopo l’intervento. Le uniche eccezioni dove questo non è possibile sono i casi cui si sia dovuto procedere ad un rialzo della cresta ossea con tecniche ricostruttive che dunque non rende possibile l’impiego della pressione della protesi provvisoria. 

Impianto dopo un’estrazione dentale

Nel caso in cui si sia verificata un’estrazione di un dente, le tempistiche per sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale possono variare a seconda delle cause dell’estrazione e soprattutto in base alla quantità e qualità dell’osso residuo.

In molti casi sarà comunque possibile posizionare l’impianto nella stessa seduta dell’estrazione mentre nei casi più complessi l’attesa per il posizionamento dell’impianto potrebbe variare dai 60 ai 90 giorni nel caso in cui si attenda la guarigione completa delle mucose fino ad un massimo di cinque mesi circa quando si è dovuto ricorrere a ricostruzioni ossee considerevoli.

Prendersi cura del cavo orale in seguito ad un’estrazione è essenziale per completare il decorso della guarigione nel modo corretto ai fini dell’ottimare riuscita della procedura. Centro Dentale Acilia è presente e supporta i suoi pazienti durante tutto il periodo peri-operatorio garantendo un’assistenza professionale finalizzata all’ottimale riuscita dell’intervento di implantologia. 

Quanto osso serve per un impianto?

Un intervento di implantologia dentale richiede tra i requisiti principali che sia presente una certa quantità di osso sulla quale dovrà essere inserito l’impianto per poter rimanere stabile nel tempo. In molti casi però, tra cui l’estrazione, potrebbe non esserci la quantità ossea sufficiente per supportare un impianto e per questo si può ricorrere alla rigenerazione ossea dentale.

Questo tipo di tecnica utilizza un vero e proprio innesto osseo, in cui l’osso trapiantato può essere del paziente stesso o un osso esterno biocompatibile, quest’ultima caratteristica fondamentale dell’innesto per ridurre al minimo le probabilità di rigetto.

La rigenerazione ossea dentale offre la possibilità, dunque, anche ai pazienti privi di una quantità di osseo idonea all’intervento di implantologia di poter comunque intervenire per riacquistare le funzioni masticatorie apportando benefici estetici.

L’intervento di rigenerazione ossea si svolge in anestesia locale e i tempi di guarigione variano a seconda delle condizioni di salute generali del paziente; la ripresa completa potrebbe richiedere fino a sei mesi nell’attesa della completa rigenerazione ossea nel caso in cui vengano comunque rispettare tutte le condizioni comunicate dell’odontoiatra nel post-intervento.

Quanti impianti si possono fare in una sola seduta?

Le moderne tecniche di implantologia dentale hanno permesso di fare passi avanti riducendo notevolmente i tempi di attesa per la sostituzione di tutti i denti mancanti attraverso gli impianti.

La possibilità di inserire più impianti in una sola seduta varia a seconda della pianificazione dell’intervento e ovviamente in base alle condizioni di salute generali del paziente, senza porre però alcuna limitazione sul numero di impianti che sarà valutata dal team di professionisti che eseguirà l’intervento.

Tecniche moderne di implantologia dentale quali la All on 4 e All on 6 permettono al paziente di ristabilire la funzione masticatoria in pochissimo tempo attraverso l’utilizzo di tecnologie non invasive.

Questo tipo di tecniche di ultima generazione consentono di inserire gli impianti senza incidere la gengiva evitando di utilizzare i punti di sutura al termine dell’intervento chirurgico. 

Vuoi saperne di più sulle tecniche All on four e All on six? Scopri di cosa si tratta nel nostro articolo dedicato.

Quali sono le fasi di un impianto dentale?

Conoscere quali sono le fasi dell’inserimento di un impianto dentale consente ai pazienti di affrontare questo l’intervento di implantologia in modo più sereno e consapevole.

Un impianto dentale è costituito da alcune componenti fondamentali, quali:

  • Vite endossea, inserita al posto della radice del dente
  • Abutment, una componente transmucosa, che connette la vite endossea alla protesi dentaria
  • Protesi dentaria, la parte esterna dell’impianto che andrà a sostituire il dente mancante.

Per essere sottoposto ad un intervento di implantologia dentale, il paziente dovrà prima escludere attraverso un esame radiografico la presenza di eventuali anomalie all’interno del cavo orale.

Le fasi per la realizzazione di un intervento di implantologia sono rispettivamente:

  • Incisione
  • Foratura
  • Inserimento
  • Aggancio

Nel dettaglio la gengiva verrà incisa per procedere alla foratura dell’osso all’interno del quale andrà inserita la vite endossea che sarà infine agganciata all’abutment e alla protesi dentaria.

A cosa serve la vite di guarigione?

Impianto dentale

Nella seconda fase chirurgica, in seguito all’inserimento di un impianto dentale, la vite di guarigione viene avvitata sull’impianto con lo scopo di promuovere la guarigione stessa e offrendo la possibilità di inserire il moncone protesico definitivo rendendo più agevole il processo.

La vite di guarigione andrà dunque a collegare la parte interna dell’osso con la parte esterna, dando la forma alla gengiva attorno all’impianto per poter realizzare ed inserire una protesi che garantisca il massimo risultato estetico oltre che funzionale.

In seguito alla rimozione della vite di guarigione, che solitamente avviene circa 7 giorni dopo, attraverso l’impronta si prepara la realizzazione del lavoro protesico pianificando l’aspetto definitivo del dente.

Come alleviare il dolore dopo un impianto dentale

Il gonfiore o dolore nella zona interessata sono molto rari nelle moderne tecniche di implantologia dentale che utilizzano sistemi minimamente invasivi; tuttavia, potrebbero verificarsi in alcuni casi particolari e il consiglio per riuscire a ridurre il possibile gonfiore è quello sicuramente di appoggiare del ghiaccio sulla zona trattata ad intermittenza per le 2-3 ore subito successive all’intervento.

L’alimentazione post-operatoria è fondamentale per l’ottimale riuscita della guarigione, per questo motivo è bene attenersi nelle prime 24 ore ad una dieta liquida e fredda, prediligendo alimenti come il gelato evitando cibi duri e molto caldi che potrebbero dilatare i vasi sanguigni e dunque facilitare il sanguinamento della zona interessata. 

Quale antidolorifico prendere dopo un impianto dentale

L’inserimento di un impianto dentale è a tutti gli effetti un intervento chirurgico che, seppur meno invasivo, necessita di una profilassi antibiotica che può essere prescritta dall’odontoiatra già prima dell’intervento. Nel post-intervento solitamente vengono prescritti anche un antidolorifico o un antiinfiammatorio.

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